sabato 6 marzo 2021

 

In questa notte di stelle stanche

dove le stelle sognano altre stelle,

seduto sulla riva del Limpopo

guardo le poche acque rimaste,

acque che aspettano nuove acque,

le acacie spinose e i pochi sicomeri

sussurrano con voci antiche.

Rivedo scorci della mia vita

sono ricordi e ricordi

e suoni e voci e storie vissute,

orme di uomini e donne

orme consumate dal tempo,

e ci sei tu nella mia mano

a guardare i resti del fiume,

piccola da tenerti tra le dita,

con i tuoi occhi neri e i pensieri nei miei.

Il passato è nella acqua che scorre

ha levigato la mia vita,

ha lasciato briciole di storia

e adesso tu dalla mia mano sorridi

e insieme camminiamo verso il tramonto

quei tramonti veloci di colori infiammati,

lontano ci parla il ruggito,

il vecchio leone urla tre volte

la vita gli sfugge di mano,

occhi lucidi di lacrime amare,

tu dalla mia mano mi stringi,

in silenzio urliamo a questo tramonto,

la vita è un insieme di cose

tante vite si perdono senza sapere

e adesso tu sei la vita e il calore.

Piangeremo insieme e rideremo insieme,

e sulla riva del fiume Limpopo

ascolteremo le storie del mondo

e canteremo la natura e l'amore

e scriveremo il nostro cammino

ricco di orme e di piccoli sogni,

e se avremmo dubbi o paure

le lasceremo morire con il vecchio leone. 

venerdì 19 febbraio 2021

 Dimenticati

C'era la neve sulle sponde del fiume

gli ultimi fuochi carichi di fumo

erano testimoni di una notte invernale,

l'acqua del fiume portava ricordi

erano cacce ed erano sorrisi.

C'erano donne uomini e bambini

c'era una vita antica di paesaggi

c'era la neve di una notte assonnata,

c'era la fine in quella giornata.

Grida tuoni corse selvagge,

anime avvolte di pelli e paure

anime fuggite alla vita

nella neve rossa assassina.

C'era un popolo ferito

e un altro popolo assetato

c'erano amori stroncati

sogni travolti ed uccisi

uomini liberi e incatenati

c'era una antica cultura.

C'era un Dio inventato da altri

che parlava di pace con i fucili

e c'erano i pianti e c'era dolore

e giudici e santi intorno al fiume

e la storia solo un ricordo

e la morte senza un processo.

Non c'erano sogni che portavano sogni

c'erano confini per chi era rimasto

riserve come prigioni senza sbarre

c'era una vita senza spazi e cieli infiniti

i sogni dormono nel letto del fiume


Mauro


lunedì 15 febbraio 2021

 

Ci sono parole, ci sono frasi

che non hanno parole

che senti in una lingua strana

che conosci e non puoi spiegare,

che crescono  ogni mille anni,

che i poeti hanno cantato

senza trovarne il cuore

che ti vengono e ti prendono

come le onde del mare.

Come potrei dire parole

che forse gli occhi sapranno dire,

o consultare testi antichi

che sapevano di storia,

che conoscevano le favole

che vivevano la vita.

Forse un giorno le scriverò

quando avrò più coraggio

o quando quel velo svanirà,

o forse usciranno parole

o forse sarà una parola sola


venerdì 12 febbraio 2021

 

La Mosa e la Luna

Non si specchia più la luna sopra la Mosa,
acque calme e riflessi di uomini,
non più passi di calzari di cuoio,
ne grida selvagge e armamenti e sangue di spade,
e la luna non  riflette l'argento sulla Mosa.
Svaniti i carri con canne da fuoco, o trincee di morte,
svaniti i sogni di un pazzo, e l'eccidio di un popolo,
antichi eroi e antiche leggende, alberi a lutto
e foglie sparse di fragilità mentale,
mentre ancora la luna non bagna la Mosa.
Le vite bruciate, amori nati e sepolti,
e dai porti non partono più vascelli di sogni,
dal Po dei moderni  verdi vichinghi,
al Tevere giallo che trasporta il potere corrotto,
la luna non si specchia più sulle acque della Mosa.
E l’odio a preso il posto dell’amore,
l'illegalità e le bugie della speranza,
quando i vecchi ladroni tornano a galla,
quando il popolo è in silenzio ed ha già mangiato la rabbia,
nessuno pensa che sulla Mosa non si posi la luna.
I giovani bruciano nel fuoco acceso dalla menzogna
I vecchi  masticano fame, il lavoro è una chimera,
cosa cambia se i clown calpestano la dignità,
se l’ombra che sembrava dissolta partorisce fantasmi,
e la Mosa che guarda la luna

 e la luna sorride nel suo freddo argentato..

nulla rimane della storia passata

 il nulla della nostra memoria,

solo i vecchi con le loro vite dimenticate

qualche sognatore avvolto di utopia

e qualche poeta sconosciuto

 ad aspettare la luna che sorrida alla Mosa.




domenica 31 gennaio 2021

Parole a due mani



 Iniziò tutto dalla terra, quella terra tanto benevola quanto cruda, sudore misto a fatica, aria profumata che taglia con la sua lama ingannevole.

Il sole è tramontato lasciandosi alle spalle i suoi colori, è quasi freddo ora che il corpo si è fermato; la pelle ha sete.
L’acqua scorre poco più in là, è un richiamo sensuale come quello del mare alla sera, quando non rimane più nessuna voce e ad occhi chiusi lasci che il suo suono invada ogni parte di te.
Stanco, con in bocca ancora il sapore acre della terra, entri in casa catturato dal sogno di quel mare calmo che ti cullerà fino al primo sonno, profondo e magico.
La doccia è aperta, c’è lei.......
L'acqua scende sulla pelle, scivola sopra i corpi abbracciati e scivola lenta e tiepida raccogliendo parole e sospiri in un turbinio di sentimenti, e le menti volano nelle onde del mare, di quel mare, il mare del mondo dove tutto nasce e raccoglie la vita, dove tutto è silenzio e le parole sono vento.
Camminando , lasciando dietro passi dopo passi, verso i passi di un presente magico, verso la piccola valle sorrisi, contornata da salici ridenti, da coriandoli e da sogni sgorgati da questo sole sognante, la mano nella mano gli occhi a guardare i confini della valle del sorriso, pensieri di bambini, ingenui, veri, istintivi, non ci sono ombre nella valle dei sorrisi, non c'è posto per i fantasmi del passato, non c'è posto per chi non ha un sorriso.

Come il grano cullato dal vento, tutto si trasforma in oro, l’oro della luce e della libertà, l’oro della vita che urla, che sogna che corre e poi scivola nel verde dei prati, e si nutre di colori, e respira, respira forte il cielo, sopra Nuvole bellissime viaggiano come treni a vapore e lasciando scie come poesie indelebili Il cuore batte forte, è stata la lunga corsa controvento o forse salire sulla montagna per vedere tutto dall’alto, con il distacco di un antico guerriero, con lo sguardo di un bimbo coraggioso fremente di avventure Si guardano negli occhi, ci sono laghi e torrenti che scorrono, ci sono oceani profondi, cascate impetuose e poi c’è il calore, il calore di un fuoco ritrovato che allontana i pericoli ed illumina anche la notte più buia. Sotto il cielo stellato, non servono risposte, c’è tutto quel che serve e sa di eterno e non fa paura.

La vita che tu vorresti, quella vita a volte amara, che ti tiene in ballo con i suoi cambiamenti, con le sue sorprese, che a volpe ti fa sprofondare nei tormenti, nelle tue paure, ma che poi trova risorse in uno sguardo, in una nuova luce che appare e che ti fa sobbalzare il cuore. Con nuova linfa mano nella mano, senza sentire la lontananza o soffrendo per questo, con gli occhi verso quella strada libera, ricca di sguardi, di sorrisi, libera dalle ombre che non sono più così pesanti, e il mare e la montagna sono li pronti ad abbracciarli, a farli sentire partecipi del mondo, forse del loro mondo, del mondo della valle dei sorrisi, sarà reale, sarà tutto vero, non saranno frasi scritte o anche lo fossero, non avranno un testo ordinario, saranno in un libro di una bella storia, e racconteranno di sentimento, di amore, di complicità, di cavalcate su nuvole sognanti, di sensualità.
Dai sogni nascono altri sogni, per quelli che sanno sognare, si possono spezzare catene inutili, frantumare barriere lasciarsi andare senza più paura del baratro, abbracciandosi per il tempo che resta, senza darsi un termine senza paura del tempo, nella valle dei sorrisi, si sono trovati.
Si possono raccontare favole, o sogni, o parlare della vita o di una vita immaginata, forse il tempo è poco per raccontarsi tutto, o per vivere le immagini proiettate dalla mente, e si possono guardare foto scattate con anima gentile, una lunga spiaggia, il mare e le sue onde pettinate, due donne sole che lasciano dietro orme indifferenti, orme che sanno di diffidenza, di incertezza, e allora si stringono a formare una barriera, e tu vorresti infrangere quella difesa, per capire, per fargli sentire che non sono sole, che alle loro orme si aggiungeranno altre orme, che ai loro pensieri ci saranno altri pensieri, e che i sogni esistono anche se non li ricordi. E il mare con le sue voci, se ti fermi puoi ascoltarlo, non sarà mai noioso ne ripetitivo, e ti indicherà la strada per la valle dei sorrisi, non sarà una luce o un fine, sarà speranza, sarà una luna, sarà un sospiro, e se chiudi gli occhi saranno balli intorno al fuoco, parole su parole senza note dure, sarà amore per chi amore vuole. E' solo una cosa scritta con due mani, parole uscite da questi giorni di confine, poche cose per rompere barriere, battiti sui tasti di tastiera, la voglia di toccarci, l'odore del sudore,  guardare i tuoi occhi, il sapore della pelle, sarà vicino al mare o sulla valle dei sorrisi, sarà la notte o un sole artificiale, sarà solo vivere e sognare.

domenica 24 gennaio 2021

 SOLO PIOGGIA

Scende ,ora lenta e fredda
o forte e sferzante
sembra lavare le cose
sembra lavare il mondo
questa pioggia
di una domenica comune.
Mi bagna di intima tristezza
offusca i miei sogni
bagna le certezze
e mi escono parole
parole dopo parole
dalle nuvole della mente.
Piove sopra le macerie
quelle vere quelle che fanno male
non lava il dolore
non lava i miei pensieri
i poeti ci trovano l'amore
lascivi la metteranno in versi
io ci trovo solo pioggia
in questa domenica comune.
Non è mai uguale
come noi è sempre diversa
non sempre ti bagna fuori
può bagnare anche il cuore
e non è come lacrime salate
le lacrime sono amare
non è pioggia di mare
è solo pioggia
in questa domenica comune

Mauro R.


martedì 6 ottobre 2020

 PENSIERI

Trovare il senso della vita

il cuore di un mondo diverso

non vedo il centro del sole

ne l'argento della luna

solo il vento nei capelli

e i tuoi occhi nella nebbia.

Il tuo profumo, la tua mano

e ho nascosto il sole

e l'argento della luna.

Ho provato a cantarti le parole

parole difficili da cantare

nel tempo di urla e di silenzi

nel tempo di un mondo che è cambiato.

Vengo dalle mie idee

e tu da un altro luogo

non mi hai cambiato

non ti ho cambiata

non era programmato

non era scontato, l'abbiamo vissuto.

Ci siamo presi e forse amati

ma erano sogni diversi

erano parole diverse

erano musica senza note,

non abbiamo vissuto

il sorgere del sole