mercoledì 13 agosto 2014

Palestina


Ancora il sogno,
il medesimo sogno,
il sogno del sogno,
in quella terra arsa dal sole,
con il grande verde,
il medesimo mare,
la stessa storia, la stessa guerra.
Sembrano lampi di temporale,
sono scie di colpi di cannone,
nel sogno i bambini cantano un girotondo
in quella terra possono piangere e morire
sangue nuovo su sentieri antichi
nel tempo quel tempo vano colmo di parole
e non è vita la vita tra le macerie
mentre il mondo sa solo guardare.
E le donne con gli occhi di altri occhi 
piangono lacrime che coprono altre lacrime,
e  uomini duri fatti violenti dalla storia,
un popolo antico alla ricerca di un confine,
un altro popolo che un confine non aveva
e adesso nega una terra che prima non aveva
terra bagnata dal mare e dalla stupida vendetta,
madri che piangono i figli dei propri figli,
pietre contro metallo e sangue contro sangue,
e nel sogno due popoli camminano in pace,
sorrisi che abbattono vecchi rancori,
e bimbi senza paure che corrono al sole.
Palestina benedetta e maledetta,
infondo c è sempre un Dio
un Dio diverso e uguale
e ci sono libri che nessun Dio ha scritto
e ci sono uomini che travisano parole
prigionieri dell'orgoglio e della prepotenza,
se ci fosse, nessun Dio non farebbe da spettatore
e nessun Dio ucciderebbe col cannone
forse se non ci fosse nessun Dio
allora forse non ci sarebbe dolore.



M. Ricci  08-2014


lunedì 28 luglio 2014

GIORNI

I giorni che ho davanti,
i giorni che ho lasciato indietro,
giorni voluti, goduti,
giorni sacri o avventurosi,
giorni maledetti e nervosi,
o pieni di sorrisi o colmi di lacrime,
sempre giorni vissuti,
anche i giorni sbagliati,
anche gli amori di una sola notte,
o gli amori solo sognati,
giorni sulle rive di un mare lontano,
o in cammino sulle terre del mondo,
giorni poveri, ricchi di fame,
e fame di scoprire angoli incantati,
e giorni pieni di occhi malati,
o giorni di odio di guerre e di uomini,
o uomini che si perdono nei giorni sbagliati,
giorni pieni d'amore e colmi di rabbia,
senza voltarsi indietro a contare altri giorni,
vivere i giorni ed aspettare le notti,
e la notte aspettare un giorno ancora,
giorni su giorni, futuri e passati,
 nel contenitore della  vita,
apprezzati, o vomitati, ma sempre vissuti.

Mauro Ricci
28.07.2014



domenica 29 dicembre 2013

Ci sarà

Ci sarà un domani,
un domani senza ieri,
ci sarò o ci sarai,
o solo un sogno resterà
a contare i giorni che verranno,
ricordando i sorrisi e le incomprensioni,
resterà la nostra storia, le nostre convinzioni,
o ci sarà un futuro lontano da noi.
Mangeremo la storia e la storia capirà,
noi un atomo, la storia  il mondo
il nostro mondo lontano dalla morale
tra realtà quotidiane e strade sterrate
ed un futuro senza più utopie.
Chi leggerà questa briciola di tempo,
su delle pagine volate nel vento
non capirà il sorriso di un momento,
 ne i fuochi, ne l'odio, ne il compatimento,
ne i moralisti i falsi i complottisti,
o i pulcinella dagli occhi tristi,
o i venti o la terra avvelenata,
ci sarà ciò che è, ciò che è stato,
una corsa su una strada di promesse,
un presente pieno di amicizia
l'illusione di verità' bruciate.
Ci sarà chi ci è stato e chi l’ha vissuto,
ci sarà una storia, forse un processo,
o non ci sarà nessuno o forse uno,
ci sarà vergogna e ci sarà ancora fame,
e ci saranno ancora guerre
e soli più caldi e terre più aride
e cuori più neri e miseri salari,
ci siamo stati noi due amico mio,
e nessuno conterà le nostre ore,
nessuno saprà delle lacrime e delle risa,
oggi noi lo sappiamo, domani chi ricorderà,
forse un altro giorno un'altra strada
di noi un piccolo eco nell'umanità
un'altra piccola storia nascerà.
.

Mauro R 




venerdì 13 dicembre 2013

Il fuoco che mi brucia dentro

Questo fuoco che mi brucia dentro,
improvviso, indefinito di cui sono cosciente,
eppure non posso domarlo o fermarlo,
 perché si estinguerà con il tempo,
una giornata tranquilla,forse monotona,
poi improvviso divampa con i suoi rossi bagliori,
ed io lo seguo  nel suo pazzo calore di gialli,
e mi cuocio nei pensieri e nei desideri che bruciano.
Non c’è ragione,in quello che faccio,
preda dell’incendio della mia mente,
e tutto è disinteresse e tutto nuova passione,
arde me stesso, per seguire questa libera pazzia,
e tutto il resto mi pare banale tranne il male,
e tutto è superfluo tranne l’amore e il rosso colore,
e voglio fare ciò che non sarebbe permesso.
Poi rimane una piccola brace nascosta,
pronta un domani a divampare di nuovo,
capisco e sono cosciente di aver passato il confine,
e forse mi piace volare oltre la stanca normalità,
non sono un esempio e non lo sarei mai stato,
e la mia vita è un fraseggio, per tanti un insulto,
ho sputato nell’ovvio e bevuto il veleno dei schiavi,
certo non so cosa farò domani ed oggi è incompiuto,
ma il mio cuore batte più di altri cuori,
e le mie lacrime non sono pagate ne rare,
i miei interessi ed i miei dolori sono doni,
credo ancora nelle parole di lame taglienti,
 anche se mi hanno ucciso,  deriso e venduto,
credo in me stesso e nelle mie indecisioni,
credo che amare e l’amore non siano solo una visione,
e che tante esperienze, anche le più sconvenienti,
aiutano a crescere e ad uscire dall’uovo,
e a farti capire che è complicato capire,
che è difficile condividere soffrire ed imparare ad amare,
e il rispetto, la coscienza, i ghetti e gli emarginati,
sono parte della vita e non c’è niente di misterioso,
essere uomo invece mi sembra molto faticoso…. 

Mauro R. 2013


giovedì 3 ottobre 2013

DONNE

Donne,
solo donne
nere o bianche,
con il loro sapore.
Tristi, affamate,
con pesanti fardelli,
con le ferite
e figli voluti o dovuti.
Donne con i loro dolori
ed i piaceri obbligati,
donne schiave,
o donne al potere.
Ossa di donne,
o ricche di carne,
donne arroganti,
o con il presente distrutto.
Donne con l’istinto di donna,
donne umiliate, sottopagate,
esiliate, flagellate,
donne sottomesse ,picchiate.
Sempre donne,
donne ricche d’amore,
di lotta, e dell’essere donna,
di gioia, coraggio, dolore 
donne vive, che amano e odiano
donne che vogliono essere donne.


M.Ricci


giovedì 5 settembre 2013

Nuvola dei miei sogni

Nuvola dei sogni quotidiani,
di una parte della notte che non ricordo,
o forse non voglio ricordare,
nuvola dei viaggi nel mondo che non conosco,
nuvola che volteggia nei miei pensieri,
in quello che sono e che non voglio sapere.
Dal continente sud-americano all’oriente,
paesaggi diversi, odori e culture,
ma in mano rimane la povertà e il dolore,
le guerre e gli abusi, la corruzione e la povera gente,
niente di nuovo nuvola portatrice di sogni,
voglio vedere i fiumi e le antiche caverne dimora dell’uomo.
Adesso comodo nel tuo morbido cotone,
mi porti nell’Africa culla di un essere nuovo,
mi porti le sue debolezze e le sue pazzie,
le sue imposizioni e la sua sete di potere,
senza rispetto, con un piccolo cuore e un amore comprato,
sino ai ghiacciai eterni macchiati di sangue e lasciati morire.
E adesso mi porti nel centro dei miei pensieri,
quelli di oggi e di ieri, e nelle sensazioni svanite,
nella parte di me che nascondo a me stesso e al mondo,
al mio odio profondo, alla vendetta e al piacere nel dare dolore,
chiuso nel mio egoismo, nelle mie paure del sole,
nelle mie bugie e nelle false parole.
Vedo il mio cuore che batte, ed il sangue che scorre nelle mie vene,
i miei polmoni grigi di fumo ed un fegato da regalare,
aspettando una strada perduta a ridarmi forza e un segno di vita,
nuvola mi hai fatto vedere gli amici svaniti evaporati come acqua nel sole,
mi sono nascosto, ho chiesto troppo e troppo poco ho dato,
ho seminato e il grano entra tutto nella mia mano.
Nuvola adesso fammi sognare, fammi viaggiare e guardare,
quì  dall’alto del cielo vedo alberi verdi, fiori incantati,
canzoni in lingue diverse e sorrisi senza illusioni,
finalmente godo vedendo il mare, e volo sopra onde di schiuma,
poi sabbie dorate o irte di scogli e di speranze d’amore,
adesso posso svegliarmi ,la mia nuvola svanirà al sole.


Mauro R.

mercoledì 14 agosto 2013

Liberta'

Dove liberta’,
se non posso correre.
Dove liberta’, se non posso volare.
Dove liberta’,
se non posso parlare,
se non posso ascoltare,
se non posso vedere.
Dove liberta’,
se non posso contraddire,
se devo solo accettare,
se mi sento lontano da questo potere.
Dove liberta’,
se non posso sognare,
se non posso urlare,
se non posso suonare.
Dove liberta’,
se non posso decidere,
se non posso staccare i tubi,
se non posso morire senza soffrire.
Dove liberta’,
senza lavoro, senza futuro,
senza il coraggio di morire per la liberta’.

M.Ricci