lunedì 27 luglio 2020

MOMENTI

Sono momenti, forse solo momenti,
il freddo di un inverno volato
di un inverno senza neve
con l'odore di legna marcia bruciata,
e con l' estate evaporata e comune
tra sole e vento e frammenti di sale,
desiderando una pioggia leggera.
E' lontano il mare  e le vele appuntite,
sono momenti, forse solo momenti,
non c'è il Dio delle certezze,
non c'è la dea dell'amore,
non c'è quella droga dolce della pazzia,
solo momenti, che vengono e vanno,
solo attimi che sembrano ombre
mentre la vita ristagna in ricordi sbiaditi 
e il vento porta momenti,
e i momenti si fanno fragili cristalli.
Domani sarà il solito sole
domani sarà il solito uomo
domani saranno altri momenti 
e saranno momenti diversi.

Mauro R




sabato 13 giugno 2020

QUEL SOGNO

Quel sogno che mi tormenta
quelle ombre scure che gridano
quelle luci sempre più opache
quelle gocce rare di umanità
e quei sorrisi corrosivi.
Quel sogno che agita le notti
quelle mani che chiedono
quelle bocche senza parole
quei corpi sporchi di fame
e questo mondo malato.
Quelle risate lontane
quei soli e quelle lune
quei sogni e quelle speranze
quegli amori e le passioni
e quel'amore della vita
possiamo ancora sentirli.
Questo sogno agitato
questo tempo annoiato
questo disprezzo violento
questo momento malato
solo l'uomo è imputato

domenica 12 aprile 2020

Il futuro sarà

Un giorno e un giorno ancora,
ore come ombre misteriose,
lunghe,scolpite da minuti annoiati,
notti ad aspettare, notti nere,
a pensare di incontrare l'alba
e liberarsi di catene malate.
Intorno i colori, i fiori,
altre vite altri profumi altre storie,
occhi che guardano le stesse linee,
anche lo specchio riflette la noia,
l'ultimo sorriso donato al passato,
l'ultima carezza volata nel vento.
Ci sarà una altra primavera,
ci sarà un altro sentimento,
l'illusione di un cambiamento,
e allora sogno e sogno ancora,
perchè sono capace di sognare,
perchè sono capace di scoprire,
perchè voglio sorridere e danzare,
perchè morire solo, senza cantare,
sarebbe come un uccello che non sa volare.
Mi scoprirò lo stesso uomo,
ci scopriremo uguali o migliori,
respireremo o saremmo peggiori,
i ricordi riaffiorano, il passato è andato,
il presente è adesso, il futuro sarà.



giovedì 27 febbraio 2020

La vita

Un altro vino
in questa sera di luna piena,
un volo in un mare del passato,
poche cose
dei giorni di rivolta,
polvere di notti antiche
e delle strade polverose,
delle droghe, dei viaggi, degli amori,
bagni sporchi, onde gonfie di mare,
e quei sapori, quelle luci, quelle voci
quei volti da incontrare.
Un altro vino,
il mio cavallo, il mio cane,
la voglia di cambiare,
di saltare su un treno o su una nuvola
per un viaggio senza fine.
In questa sera di luna piena
vale la pena di parlare,
di una scommessa senza tempo
del passato o di un momento.
Non ho più la mia chitarra
per una canzone senza note
ne un altro vino o un'altra droga
per essere un vecchio sognatore.
Il passato è una vita consumata,
il futuro un nuovo sogno,
ho perso il mio cavallo
ed ho bruciato la mia sella,
il cane mi ha sorriso
come un fratello come un amico,
un gioco triste e antico,
ho nascosto l'anima e l'amore,
e l'odio l'ho venduto ad un predone.
per una canzone senza note,
per questa sera di luna piena,
per questa anima impazzita
per una rivolta mai nata
per una lacrima smarrita
la vita.

Mauro

sabato 3 novembre 2018

Inedito

La prossima luna

Sognando la prossima luna
in questa notte senza parole
non è facile convincersi
di fidarsi troppo di se
ho speso male il mio amore
nei mesi della vita
i ricordi non tornano mai
siamo cambiati ma rimani tu
tu e le tue valige
verso un altro tempo
senza dipingere le mie parole,
non hanno ormai nessun colore
ma canterei la mia mano nella tua.
Se queste sono parole
con cui posso parlare
sopra queste nuvole toscane
le giornate infuocate di luglio
non possono bastare
conosci la mia vita
ma non hai guardato il mio cuore
la mia mente era volata
sorridente verso est
ho visto il mio cane
da poterlo toccare
ed io avrei ancora da sognare.

Mauro 2018

giovedì 8 dicembre 2016

Poche cose

Poche cose
un sogno,
 una utopia
una visione
una tenera
ombra scura,
e riflessi d'amore
in un fiume agitato.
Briciole di rabbia
lavate e conservate
nella indifferenza
di una birra amara,
paesaggi di una erba rara
e di ghiacciai perduti
solo tu cammini
in rari posti antichi
che forse saranno prede
dei fantasmi del futuro,
riemersi dai sbagli
delle ceneri del passato.
Poche cose
e poche cose ancora
da difendere con il cuore
con gli ultimi sospiri,
ali bagnate
catene di indifferenza
e sogni agitati
avvolti di ingiustizia
difficili da spezzare,
ci sono ancora fiori
ci sono ancora cieli
c'è ancora un mondo
un piccolo mondo da salvare.

M.Ricci 2016.

giovedì 11 agosto 2016

QUANDO SARO’ GIOVANE

Quando sarò giovane
 ti parlerò dei miei mille anni,
 e cullerò la notte come un sogno,
quando sarò giovane
 vedrai le mie mille rughe,
ti racconterò la pazzia dell' umanità,
 i mille baci rubati e le risate nel porto.
Quando sarò giovane

 potrò dirti che non ho capito,
 che i sogni sono sogni
e la realtà una vecchia puttana.
 Che ho camminato per i vicoli di una Roma dimenticata,

 tra miseria e degrado qualcuno ricordava di avere sognato,
 che uomini senza tempo mi hanno preso per mano

e con gentilezza mi hanno cantato una storia.
Dietro l’angolo ho incontrato Achille,

alla ricerca di un tallone malato,
poi ho visto Cesare,

congratularsi per questo Impero fallito
e  Leonardo cercare una invenzione che inventasse l’uomo
e Leopardi che correva felice scrivendo su carta dorata
e i rifiuti erano coriandoli colorati impazziti.
L’uomo mi tiene ancora per mano,
 non ha un buon odore
ma quando sarò giovane e lo avrò lavato
forse asciugherà il mio pianto,
 e dirà che non ho sbagliato,
e adesso tu, che dimentichi il passato,
saprai che quando sarò giovane, 
finalmente avrò capito.
Non saprò mai se e quanto ho peccato,
o il male che ho fatto o che ho ricevuto

 o gli amori che ho derubato.
La gioia e il dolore,
 le droghe che mi hanno inebriato,

o un vino andato o un amore avvelenato,
sarà valsa  la pena di averti incontrato,
 libertà,  parole, amore, realtà, sogno o pazzia
 quando sarò giovane forse l’avrò capito.

Mauro Ricci